IL TRATTAMENTO CHIRURGICO LAPAROSCOPICO?
G. Giannone, G. Foresta, V. Bertino
Vol.1 (2014), issue 1, pag. 6-12

Published Mar. 2014
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Introduzione
Il carcinoma del colon-retto rapresenta la terza più comune neoplasia maligna tra gli uomini e la seconda tra le donne. L’aumento dell’incidenza è correlato all’età e segue la curva tipica della maggioranza dei tumori e cioè aumenta tra i 50 e i 60 anni. In particolare la fascia d’età con più frequente riscontro di diagnosi di carcinoma del colon-retto è 60-79 anni e col prolungamento dell’aspettativa di vita degli ultimi anni sono sempre più pazienti anziani a giungere dal chirurgo e che richiedono una terapia adeguata.
Scopo
Stabilire quale sia il migliore approccio chirurgico nei pazienti con carcinoma del colon-retto, perseguendo la guarigione ma anche contemporaneamente cercan- do di preservare la funzione e garantire al paziente anziano una buona qualità di vita. Materiali e metodi. I dati analizzati in questo lavoro derivano dall’esperienza della nostra UO di chirurgia dal 1998 al 2013, in cui sono stati sottoposti ad intervento chirurgico per patologia colorettale 3.361 pazienti. Le percentuali di inteventi eseguiti in laparoscopia eguagliavano in pratica quelli in laparotomia. Nello specifico sono stati sottoposti ad intervento laparotomico il 60% degli anziani e il rimanente 40% in lapa- roscopia. I dati sono stati analizzati con l’integrazione dello studio di numerosi trials cli- nici come il COST, il CLASICC e il COLOR, aventi come obiettivo valutare l’applicabi- lità della chirurgia laparoscopica in campo oncologico e la comparazione con la tec- nica laparotomica.
Risultati
Gli studi hanno evidenziato come i risultati oncologici sono sovrapponibili tra le due tecniche, ma solo in mano di chirurghi esperti, valutando la correttezza della tecnica chirurgica sul pezzo operatorio e soprattutto i tassi di recidiva e le curve di sopravvivenza. Non sono state riscontrate significative differenze tra gli anziani sotto- posti a laparoscopia e quelli operati con tecnica open per quanto riguarda l’OS e la DFS. Qualche differenza invece si è avuta negli outcomes secondari.
Conclusioni L’età avanzata non è una controindicazione alla laparoscopia ma addirit- tura la popolazione anziana trae un grande beneficio da quest’ultima soprattutto per il più rapido ritorno alla vita di tutti i giorni, la minor mortalità perioperatoria e le mino- ri complicanze post-chirurgiche. È stato dimostrato che non vi è alcuna differenza tra tecnica open e tecnica mininvasiva nel raggiungimento degli obiettivi principali cioè sopravvivenza globale e periodo libero da malattia. Non è proponibile la tecnica laparoscopica ai pazienti con insufficienza cardiaca o respiratoria grave, comorbidità comunque più facilmente riscontrabili tra i pazienti elderly.